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Non chiamatemi per nome

Convincimi tu

Di ciò che sei convinto

Che tutto sia uguale e niente distinto

Per poter confondermi con mille volti estranei

Con i quali soffermarmi a rituali

Da manuali

Senza sentire strette al petto

Senza domandarmi chi sia io

E rimanere col cervello spento

Non chiamatemi per nome perché

Oggi non voglio essere

Almeno per oggi non voglio aver definizioni per potermi nascondere

Nell'identità delle cose

Sentirmi libera di non essere me stessa e di far parte dell'unità

Convincimi tu

Di ciò che sei convinto

Che tu sia il pittore e io il dipinto

Con mille dettagli che non mi fai vedere

Perché la diversità, si sa dà potere

E m'hai bendato gli occhi dicendo che son cieco

Mandandomi Immagini distorte di ciò che non vedo

Non chiamatemi per nome perché

Oggi non voglio essere

Almeno per oggi non voglio aver definizioni per potermi nascondere

Nell'identità delle cose

Sentirmi libera di non essere me stessa e di far parte dell'unità

Signore e signori, il ministro dice che la cultura è importante

Ma non bisogna conoscere, perché sapere è scegliere

E noi dobbiamo solo subire

E allora no, non mi hai convinta col tuo saper parlare,

Dunque se non le dispiace

Tolgo questa benda, apro gli occhi e inizio a protestare,

perché io oggi ho capito che la vera legge da seguire

È l'onestà intellettuale

Non chiamatemi per nome perché

Oggi non voglio essere

Almeno per oggi non voglio aver definizioni per potermi nascondere

Nell'identità delle cose

Sentirmi libera di non essere me stessa e di far parte dell'unità

Lyrics Submitted by RosariaCarluccio

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