Oniria - Malombra
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Oniria Lyrics
(Ormai la stirpe mia si fa più debole, impalcature di geni sempre più gracili.
Cerco colei che rechi in sè la forza che non è più in me per recapitare il mio DNA)
E così io ti cerco - fin dal primo risveglio - mentre ancora ti intravvedo, mentre tu ti dibatti
Prigioniera svanire tra le trame del sogno, come una falena in una tela di ragno
Poi ti cerco con strana, rassegnata costanza tra gli ammassi ed i varchi di una folla stipata
E mi sforzo di scorgere il profilo ormai noto tra le pieghe e gli snodi di una massa giá in moto
E se poi tu esistessi forse ti porterei
Nella terra di vento dove io sono nato e poi
Nella casa di pietra certo ti mostrerei
Quelle pagine antiche sopra cui ho consumato gli occhi
Poi mi aspetto in allarme di vederti apparire
Dentro il rosso cerchio di un pomeriggio perfetto
Proprio quando l'inverno china il capo ad offrirsi
Alla lama di luce che decapita il freddo
Cerco il caldo, avvolgente abbraccio come di terra
La più obliante e feconda di fossa profonda
Di ogni febbrile attesa tu sei lo sfinimento
Sono il mesto sipario che prelude il tuo avvento
Se poi comparissi insegnarti dovrei
A muoverti nella mia macilenta realtá e poi
Se non sapessi, dovrei tracciarti il confine
Tra riservatezza ed elusivitá
Ma nel limpido fragore del mio sogno
La tua danza fa tempesta nei miei ormoni
I tuoi piedi acarezzano il suolo
Sono io il signore!
Ora accogli in te il mio seme
Tu l'agnello ed io (e dio?) la lama
Sono il cazzo uno e trino
Ma so che sei inconoscibile come le verità di un saggio troppo umile
Ma so che sei una sfibrante favola, rinuncia di per sè al flusso inafferabile
Come quel vento all'alba che soffia a fil di terra su gli accampamenti nomadi:
Raffredda braci e membra e già schiude ai dormienti la realtà
Con dolori e brividi e stridii di ossa
Di queste mie notti di laudano
Più non mi resta che una patina onirica
Che va svanendo via, via che il giorno rotola
Rende l'immagine indefinibile
Come quello sgomento in me
E il senso di sfacelo che prelude ogni tramonto
Che si riversa su cittá scontente
Su maree di carni stanche
Che ancora corrono...
Che ancora corrono...
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Lyrics submitted by Daniele Manno.